
ANASTASIA DEL MONTE
Nasco il 3 Giugno del 2003 ad Ancona, nelle Marche.
Cresco in provincia di Macerata e fin da piccola ho i primi approcci al mondo del cinema e della fotografia, che portano allo sviluppo di una grandissima passione per questa settima arte.
Cresco nello studio di mio padre Stefano che mi ha trasmesso moltissime conoscenze in questo ambito.
Dal Settembre 2017 frequento il "Liceo Artistico G.Cantalamessa" di Macerata e sono iscritta all'indirizzo di Audiovisivo & Multimediale.
Nel corso degli anni ho seguito vari corsi di fotografia, due nel territorio marchigiano ed uno nel 2020 al MoMa di New York tenuto dalla curatrice del dipartimento di fotografia Sarah Meister.
Dall'Ottobre 2020 all'agosto 2021, ho debuttato come attrice negli spettacoli 'TRASUMANAR...Oltre Dante', all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, e 'Amor mi mosse che mi fa parlare', nel borgo antico di San Ginesio, in modalità itinerante e riproposto poi nel Settembre 2021 al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con ideazione e regia di Fabiana Vivani in collaborazione con il Liceo Artistico Giulio Cantalamessa di Macerata.
Nell' Novembre 2021 ho seguito il corso 'Dalla direzione della fotografia al color grading' tenuto dal regista Filippo Chiesa e dal docente di Color Grading Alessandro Bernardi presso la sede Adcom di Bologna.
Nello stesso mese del 2021 ancora una volta seguita da Fabiana Vivani ho intrapreso un nuovo progetto teatrale in collaborazione con il Liceo Artistico, di cui sono studentessa, che sarà portato in scena nel Giugno 2022.
Ho partecipato a vari eventi e progetti come fotografa ufficiale.
Ho collaborato con varie aziende nella realizzazione di elementi grafici e nella realizzazione ed elaborazione di cataloghi per siti e-commerce.
Mi occupo della gestione di pagine social per alcune aziende nel campo dell'artigianato artistico.
Collaboro con operatori per servizi di riprese video anche con regia mobile.
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Fotografa
La Fotografia mi appartiene, come io appartengo alla Fotografia. Entrambe, io e la fotografia, amiamo la luce. Entrambe, amiamo il buio. La luce: che ci consente di esistere; il buio: che ci fa apprezzare l’esistenza. E le mie notti, come i miei destini, sono serene e tranquille, avvolte dal buio della luce.
Click! La fotografia mi appartiene, come io appartengo alla fotografia. Da quel primo giorno, sbilanciato da un’immagine precedente, immobilizzata, al di fuori del tempo.
Graphic designer
Bisogna sempre ricordare che fare comunicazione significa progettare emozioni per le aziende, università, musei, scuole, sale per concerti: sono tutti luoghi che diventano avamposti contro l’imbarbarimento. Sono luoghi per stare assieme, sono luoghi di cultura, di arte e l’arte ha sempre acceso una piccola luce negli occhi di chi la frequenta.
Noi italiani siamo come dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. E il gigante è la cultura, una cultura antica che ci ha regalato una straordinaria, invisibile capacità di cogliere la complessità delle cose. Articolare i ragionamenti, tessere arte e scienza assieme, questo è un capitale enorme, e per questa italianità c’è sempre posto a tavola per tutto il resto del mondo.
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